Cos’è la Kaaba e perché i musulmani pregano rivolti verso la Mecca?

Più di un miliardo di fedeli musulmani pregano cinque volte al giorno rivolti verso la Kaaba o la Mecca. E no, essi non adorano la Kaaba o, addirittura, la Pietra Nera.

Cos'è la Kaaba e perché i musulmani pregano rivolti verso la Mecca

Cos’è la Kaaba o Ka’ba?

La fede di circa 1,8 miliardi di persone, circa un quarto della popolazione mondiale, impone a ciascuno di loro di pregare cinque volte al giorno nella direzione di un piccolo edificio cubico in Arabia Saudita. Questa struttura sacra situata al centro del sito più santo dell’Islam si chiama Ka’ba e la sua lunga e ricca storia precede la religione stessa.

La Kaaba o Ka’ba, che significa letteralmente “cubo” in arabo, è considerata dai musulmani la casa di Dio ed è situata nella Grande Moschea della Mecca.

Durante il Mese del Pellegrinaggio o dello Hajj, quasi 1,5 milioni di persone si affollano nella città sacra per pregare e toccare la struttura come parte del pellegrinaggio islamico annuale noto come Hajj. Gli schemi di questo viaggio spirituale si basano su una visita al sito del Profeta Muhammad (SAW) nel 632, ma come la stessa Kaaba, i rituali stessi risalgono ai tempi di Abramo, la cui tradizione è la base dell’Islam, del cristianesimo e dell’ebraismo e si ritiene che Abramo abbia costruito la Kaaba in un sito originariamente fondato da Adamo ed Eva.

 

La Kaaba/Ka’ba secondo la tradizione

Secondo la Khan Academy, “La Kaaba era un santuario di epoca pre-islamica. I musulmani credono che Abramo – noto come Profeta Ibrahim (AS) nella tradizione islamica – e suo figlio Ismail (AS), abbiano costruito la Kaaba. La tradizione sostiene che, in origine, era una semplice struttura rettangolare non coperta”.

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“La tribù dei Quraysh, che governava la Mecca, ricostruì la Kaaba pre-islamica intorno al 608 d.C.. Una porta fu sollevata dal livello del suolo per proteggere il santuario da intrusi e alluvioni.”

Secondo la tradizione islamica, l’Arcangelo Gabriele (AS) rivelò per la prima volta a Muhammad (SAW) il primo messaggio/rivelazione, di quello che sarebbe diventato eventualmente il Corano, intorno al 610. A quell’epoca, mentre eseguivano le preghiere quotidiane, i musulmani solevano pregare rivolti verso Gerusalemme.

Circa un anno e mezzo dopo essere stato cacciato dalla sua città natale della Mecca alla città di Medina, tuttavia, Muhammad (SAW) fornì ai suoi seguaci una nuova Qibla (orientamento/direzione), ovvero la Mecca, e più precisamente la Kaaba, affermando che tale fosse la volontà di Dio.

Muhammad (SAW) in seguito raccolse un esercito musulmano e rientrò alla Mecca, distruggendo una volta per tutte gli idoli pagani che adornavano la Kaaba intorno al 630. Due anni dopo, Muhammad (SAW) eseguì il suo unico Hajj o Pellegrinaggio, profetizzando la sua morte più tardi quell’anno (nel 632), secondo la sapienza islamica.

 

La Kaaba nel corso della storia

Sin dai tempi del Profeta (SAW), la Kaaba è rimasta letteralmente una pietra angolare della fede, ma ha subito alcuni importanti cambiamenti nel corso dei secoli. Fu danneggiato in due assedi settecenteschi alla Mecca.

Durante l’Hajj del 930, un gruppo ribelle sciita Isamaili noto come Qarmati saccheggiò la Kaaba e rubò da essa la Pietra Nera, una venerata reliquia, potenzialmente extraterrestre, che i musulmani credono fosse stata data ad Adamo ed Eva da Dio stesso. La Pietra Nera fu infine restituita alcuni anni dopo.

Inoltre, la Kaaba ha subito numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli, incluso una che ha avuto luogo dopo forti piogge nel 17° secolo.

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Con i progressi tecnologici dell’era moderna, il numero senza precedenti di pellegrini che si recavano ad offrire il Pellegrinaggio alla Santa Mecca, ovvero l’Hajj, spinse il governo saudita ad intraprendere importanti lavori di ristrutturazione del complesso circostante negli anni ’50 commissionando il gruppo saudita Binladin, un conglomerato multinazionale fondato nel 1931 dal padre del famigerato ex numero uno dell’Al-Qaeda Osama bin Laden.

Un secondo progetto di ristrutturazione si tenne durante l’Hajj nel 1979, quando varie violenze colpirono di nuovo il luogo sacro.

Centinaia di militanti travestiti da pellegrini sequestrarono il complesso, chiedendo la caduta della famiglia reale saudita ed il riconoscimento di uno dei loro leader, Mohammed Abdullah al-Qahtani, come il Mahdi, o salvatore dell’Islam. Le autorità riuscirono in seguito a riconquistare la Kaaba e la moschea circostante circa due settimane dopo feroci battaglie con armi da fuoco e gravi perdite, in termini di vite umane. Il capo del gruppo, Juhayman al-Otaybi, venne arrestato e condannato a morte.

 

L’architettura della Kaaba

Il nome Kaaba significa cubo, ma la struttura non è un vero e proprio cubo: misura 12 m di lunghezza, 10 m di larghezza e 14 m di altezza (33 piedi x 50 piedi x 45 piedi). La Kaaba è costruita in granito grigio e ogni angolo indica uno dei quattro punti cardinali.

 

L’entrata è situata nel lato nord-est, a 2,3 m dal suolo. L’interno della Kaaba è “nudo” ad eccezione di tre colonne di sostegno in legno e lampade a sospensione dorate.

Tre dei suoi angoli prendono il nome da paesi o regioni a maggioranza musulmana, con il nord che prende il nome dall’Iraq, l’ovest che prende il nome dalla Siria (o la storica regione levantina) e il sud che prende il nome dallo Yemen. Il quarto angolo orientale contiene la sacra Pietra Nera, che spesso i pellegrini baciano, o salutano con la mano se non sono in grado di passare attraverso la folla per toccarla con mano.

 

Cosa c’è dentro la Kaaba?

In un’area che non supera i 180 metri quadrati, la Kaaba contiene tre colonne di legno che reggono il suo soffitto. Il legno usato è uno dei tipi più resistenti di legno e queste colonne di legno sono state poste dal compagno del Profeta Abdullah bin Zubair.

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Queste colonne hanno più di 1350 anni e sono di colore marrone scuro. Il perimetro di ogni colonna è di circa 150 centimetri mentre il diametro è di 44 centimetri.

Ogni colonna ha una base quadrata in legno. Tra queste tre colonne, c’è un pilastro dal quale sono sospesi i doni della Kaaba. Questo pilastro attraversa tutte e tre le colonne e i suoi lati si estendono alle pareti nord e sud.

L’angolo levantino sul lato interno destro della Kaaba comprende una scala chiusa che conduce ad un portello, che ricorda una struttura rettangolare chiusa senza finestre e che ha una porta con una serratura speciale che porta al soffitto. Sulla porta c’è una bellissima tenda di seta con incisioni in oro e argento.

Il pavimento della Kaaba è fatto di marmo. La maggior parte del marmo è di colore bianco mentre la restante parte è colorata. Le pareti degli interni della Kaaba sono realizzate in marmo colorato e decorato.

L’interno della Kaaba è coperto da una tenda di seta rossa con testi ricamati di bianco che include alcuni dei nomi di Dio. Questa tenda copre anche il soffitto della Kaaba.

All’interno della Kaaba, ci sono otto pietre decorate con calligrafia araba che utilizzano la scrittura Thuluth e una pietra decorata con calligrafia araba che utilizza la scrittura Kufic. Le parole sulle pietre sono fatte di preziosi e colorati pezzi di marmo. Queste parole furono scritte dopo il VI secolo.

Sul muro orientale e tra la porta della Kaaba e la Baabut Taubah (porta del pentimento), c’è il documento del re Fahd bin Abdulaziz al-Saud inciso su una tavola di marmo per indicare la data dei lavori di ristrutturazione che il defunto re fece alla Kaaba struttura. Il numero di pietre scritte all’interno della Kaaba è quindi un totale di 10, tutte realizzate in marmo bianco.

 

La Kaaba, il Multazam e le strutture circostanti

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Adiacente al lato nord-occidentale della Kaaba, vi è un muro esterno rialzato e curvo, alto circa 1,5 m e lungo 17,5 m, chiamato Multazam. Alla conclusione del Tawaf, ovvero la circumambulazione (sette giri intorno alla Ka’ba) attorno alla Kaaba, i pellegrini musulmani sono soliti appoggiarsi al Multazam per ricevere potere e benedizioni associate alla struttura.

Di fronte alla Pietra Nera c’è il pozzo sacro di Zamzam, dove bevono i pellegrini e dove si suppone che Agar [madre di Ismail (AS)] avesse trovato acqua nel deserto per dissetarsi per sé e Ismail (AS).

 

La Kaaba e la Kiswah

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L’esterno della Kaaba è di solito coperto da una grande stoffa nera, comunemente chiamata kiswah (vestaglia) con sopra versi coranici ricamati con filamenti d’oro. Ogni anno ne viene creato uno nuovo e, prima del 1927, veniva fornito da artigiani egiziani che la portavano con sé in una carovana di pellegrinaggio proveniente dal Cairo.

 

Pulizia e manutenzione della Kaaba

La Kaaba viene lavata due volte l’anno, una volta circa un mese prima del mese sacro islamico del Ramadan e di nuovo circa un mese prima dell’inizio di Hajj.

In entrambi i casi le pareti esterne della Kaaba vengono pulite con una speciale miscela di rose della città di Taif, di Oud, di acqua del pozzo sacro di Zamzam ed altri profumi, secondo Al Arabiya.

Anche la Kaaba viene aperta ed il suo interno viene pulito con rose ed altri profumi.

 

Allora, perché i musulmani pregano rivolti verso la Mecca?

Ci sono oltre 1,5 miliardi di musulmani nel mondo ed ogni volta che effettuano la Salah (preghiera giornaliera), si rivolgono verso una sola direzione, ovvero verso la Mecca. Il termine islamico per questa direzione è Qibla. Quando un musulmano si prepara a pregare, indipendentemente da dove si trovi, si rivolge verso la qibla, la direzione della Ka’ba.

I musulmani non adorano la Kaaba, o il suo contenuto. Al contrario, ciò è semplicemente un punto focale. I musulmani adorano un solo Dio, il Più Misericordioso ed il Più Saggio. Allah ha decretato che, quando i musulmani effettuano la preghiera, tutti si rivolgano verso una sola direzione. È un segno di unità che incapsula la coesione fraterna incorporata nella religione dell’Islam.

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La parola araba per la preghiera è Salah e indica una connessione tra il credente ed il suo Dio; quando tutti i credenti si rivolgono verso la stessa direzione, ciò aggiunge una dimensione extra alla connessione tra il credente ed il suo Creatore. La preghiera collega i credenti a Dio e la Qibla collega i credenti l’uno all’altro. È stato detto:

“se si potessero osservare tutti i musulmani in preghiera, saremmo in grado di vedere le file di adoratori che si inchinano e si prostrano come i petali di un fiore che si aprono e si chiudono all’unisono”.

 

La Kaaba nel Corano

Andiamo, ora, ad analizzare i passaggi in cui la Kaaba o la Mecca viene menzionata nel Sacro Corano:

E quando facemmo della Casa* un luogo di riunione e un rifugio per gli uomini. Prendete come luogo di culto quello in cui Abramo ristette*! E stabilimmo un patto con Abramo e Ismaele: “Purificate la Mia Casa per coloro che vi gireranno attorno*, vi si ritireranno, si inchineranno e si prosterneranno*”.

*[“Casa”: la Santa Ka’ba della Mecca, il luogo del pellegrinaggio]

*[“in cui Abramo ristette”: (letteralmente Makâm Ibrâhîm: il posto di Abramo)]

*[“vi gireranno attorno”: allusione al Tawâf (la circoambulazione) durante il Pellegrinaggio o la ‘Umra (la visita ai Luoghi Santi)]

*[“si inchineranno e…” nella salât]

[Al-Qur’an II: CXXV – Surah Al-Baqarah versetto N. 125]

“Ti abbiamo visto volgere il viso, al cielo. Ebbene, ti daremo un orientamento che ti piacerà. Volgiti dunque verso la Sacra Moschea. Ovunque siate, rivolgete il volto nella sua direzione. Certo, coloro a cui è stato dato il Libro, sanno che questa è la verità che viene dal loro Signore. Allah non è incurante di quello che fate”.

[Al-Qur’an II: CXLIV – Surah Al-Baqarah versetto N. 144]

La prima Casa che è stata eretta per gli uomini è certamente quella di Bakka*, benedetta, guida del creato.

In essa, vi sono i segni evidenti, come il luogo in cui ristette Abramo: chi vi entra è al sicuro. Spetta agli uomini che ne hanno la possibilità di andare, per Allah, in pellegrinaggio alla Casa. Quanto a colui che lo nega, sappia che Allah fa a meno delle creature”.

*[“La prima Casa… di Bakka”: la Casa di cui parla il versetto è la Ka’ba che, secondo la tradizione fu innalzata da Adamo e poi ricostruita da Abramo e Ismaele. Bakka è uno dei nomi dato alla Mecca. I geografi dicono che Makka indica tutta l’intera vallata (della Mecca), Bakka indica lo spiazzo in cui è la Ka’ba]

[Al-Qur’an III: XCVI-XCVII – Surah Al-Imran versetto N. 96-97]

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Allah ha fatto della Ka’ba, della Santa Casa, un luogo di preghiera per gli uomini. [Lo stesso vale] per il mese sacro, l’offerta di animali e gli ornamenti delle vittime sacrificali. Ciò affinché sappiate che Allah conosce veramente tutto quello che vi è nei cieli e sulla terra. In verità Allah conosce ogni cosa”.

[Al-Qur’an V: XCVII – Surah Al Mâ’ida versetto N. 97]

 

Stabilimmo per Abramo il sito della Casa (dicendogli): “Non associare a Me alcunché, mantieni pura la Mia Casa per coloro che vi girano attorno, per coloro che si tengono ritti [in preghiera], per coloro che si inchinano e si prosternano”.

[Al-Qur’an XXII: XXVI – Surah Al Hajj versetto N. 26]

 

Quali altri nomi vengono attribuiti alla Mecca/Kaaba nel Corano?

La Kaaba è anche conosciuta come “Bayt Allah” (la casa di Dio). Nel Corano, la Kaaba è stata anche menzionata come “al-Bayt” (la casa), “al-Bayt al-Haram” (la casa sacra), “al-Bayt al-Atiq” (la vecchia casa), e “al-Bayt al-Muharram” (la casa rispettata).

La moschea che circonda la Kaaba si chiama al-Masjid al-Haram. Secondo alcuni resoconti, nei tempi antichi, la Kaaba era anche chiamata “Qadis” (santo).

 

Una sola Direzione, una sola Ummah, un solo Dio

È importante che i musulmani facciano ogni sforzo per rivolgersi verso la giusta direzione quando effettuano la preghiera; tuttavia, lievi variazioni nella direzione non invalidano la preghiera di una persona. A tal proposito, Il Profeta Muhammad disse:

“Ciò che è tra oriente e occidente è qibla”.

[Narrato da At-Tirmidhi]

Oggigiorno è facile localizzare la qibla. È tanto semplice quanto prendere tra le mani una mappa e tracciare una linea tra la propria posizione e la città della Mecca. Bussole e programmi per computer che localizzano la qibla sono largamente disponibili e la maggior parte delle moschee di tutto il mondo ha una nicchia nel muro per indicare la qibla.

Ma, attenzione: Pregare in una direzione specifica non significa che Allah (SWT) sia in una direzione specifica. Infatti, il glorioso Corano dice della qibla e spiega la sua realtà:

“Ad Allah appartengono l’Oriente e l’Occidente. Ovunque vi volgiate, ivi è il Volto di Allah*. Allah è immenso e sapiente”.

*[In base a questo versetto alcuni sostengono che anche l’orazione compiuta con un errore di orientamento (qibla) è comunque valida. Quello che conta è sempre l’intenzione di assolverla correttamente, per ottenere il compiacimento di Allah. Secondo un altro parere l’orazione è valida solo se ci si accorge dell’errore dopo l’inizio del tempo dell’orazione successiva, mentre se ci accorge dell’errore in tempo utile è necessario ripeterla]

[Al-Qur’an II: CXV – Surah Al-Baqarah versetto N. 115]

 

“E gli stolti diranno: “Chi li ha sviati dall’orientamento*, che avevano prima?”. Di’: “Ad Allah appartiene l’Oriente e l’Occidente, Egli guida chi vuole sulla Retta Via””.

*[“l’orientamento”: la qibla, la direzione verso la quale ci si rivolge durante l’orazione. Nei primi mesi che seguirono l’Egira (l’abbandono della Mecca da parte del Profeta Muhammad (SAW) ed il conseguente trasferimento a Medina insieme ai suoi primi seguaci), i musulmani avevano per “qibla” Gerusalemme poi, dopo dieci mesi secondo alcuni o dopo sedici, secondo altri, Allah ordinò che si girassero verso la Kaaba, il tempio al Dio Unico edificato da Abramo e Ismaele nel luogo in cui sarebbe sorta la città di Mecca. Quando avvenne questa modifica nell’orientamento rituale, i nemici dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), ne fecero un argomento di derisione e scherno]

[Al-Qur’an II: CXLII – Surah Al-Baqarah versetto N. 142]

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Pertanto, è corretto dire che Allah non è limitato dallo spazio, ma quando una persona si erge in preghiera verso un tale centro, per molte ragioni è più vicina ad Allah e si sente in prossimità di Allah.

La scelta dei musulmani del mondo di rivolgersi verso tale luogo sacro cinque volte al giorno crea un’ispirazione di unità e armonia e ciò accresce la solidarietà e la fratellanza tra i fedeli musulmani del mondo e la connessione tra loro che si diffonde da est a ovest e mostra la loro magnanimità e grandezza manifestando simbolicamente al mondo lo scopo e la fede degli insegnamenti islamici.

L’Islam è una religione di unità. I musulmani sono uniti dalla loro fede in un solo Dio. Sono una fratellanza unita nella lingua e nel rituale della preghiera e unita dalla direzione della loro adorazione.

La qibla non riguarda solo i gradi di latitudine o longitudine, ma riguarda principalmente l’unità e la fratellanza. Si tratta dell’umanità unita all’adorazione dell’Unico Dio, Creatore e Sostenitore dell’universo.

 

Allah ne sa di più;   الله اعلم

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