La poligamia nell’Islam

L’Islam consente la pratica della “poliginia”, non necessariamente la “poligamia” che, invece, è intesa come la pratica che consente a qualsiasi maschio o femmina di sposare un numero illimitato di coniugi contemporaneamente. La poliginia, al contrario, consente specificamente al solo uomo di avere più di una moglie allo stesso tempo, come vediamo nella legge islamica.

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Cos’è la poligamia?

La poligamia è un sistema di unione legale o matrimonio in cui una persona, uomo o donna, ha più di un coniuge. 

La poligamia può essere di due tipi:

  1. la poliginia, in cui un uomo può sposare più di una donna;
  2. la poliandria, in cui una donna può sposare più di un uomo.

L’Islam consente una poliginia limitata mentre proibisce completamente la poliandria.

La poligamia nel contesto storico

I versetti coranici sulla poligamia o poliginia vennero rivelati in un periodo in cui la corruzione ed i gravi maltrattamenti verso le donne governavano l’Arabia ed erano diffusi anche nel mondo occidentale. Si parla di un’epoca, la jāhiliyya (età pre-islamica), in cui la nascita di una figlia femmina veniva vista come una maledizione.

Inoltre, è da notare il fatto che era consuetudine che gli uomini sposassero donne senza limitazioni, una pratica che si concluse con l’avvento del Corano e la sua rivelazione divina. Era comune nell’Arabia pre-islamica che non ci fossero restrizioni sul numero di mogli che un uomo potesse avere. Le donne erano considerate “proprietà usa e getta”.

Spesso, la leadership tribale tendeva a legami poligami con il preciso intento di stabilire relazioni con altre potenti famiglie, iniettando efficacemente all’interno della società la pratica del matrimonio con uno scopo politico e di status.

È anche importante notare che i matrimoni in quest’era, compresi quelli poliginici, non erano di natura sacramentale, ma puramente contrattuale. Così è stato fino all’avvento dell’Islam quando il matrimonio standard odierno ha iniziato ad assumere una rilevanza sacramentale, oltre che puramente contrattuale.

Allah l’Eccelso ha liberato le donne da questo dolore rivelando delle leggi sulla poliginia: leggi a beneficio di tutti, sia uomini che donne.

 

La poliginia nel Corano e nell’Islam

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Premessa: L’Islam non ha dato il là al sistema della poligamia. Questa esisteva dai primi albori della storia umana. Quando l’Islam si affacciò sulla scena mondiale nel settimo secolo dell’Era Comune, ereditò il sistema matrimoniale esistente.

Condonare la poligamia non dovrebbe essere visto come puro maschilismo. Nelle parole di Karen Armstrong, “la poligamia non era progettata per migliorare la vita sessuale dei ragazzi – era un atto di legislazione sociale”.

Va dato merito all’islam che ha modificato e riformato il sistema esistente al momento.

Innanzitutto, l’Islam ha posto un limite al numero di mogli che una persona può avere in una volta: un massimo quattro mogli alla volta.

In secondo luogo, l’Islam pone delle condizioni severe per un uomo che vuole avere una seconda moglie poiché egli deve essere in grado di offrire sostentamento e mantenere la famiglia, cercando di trattare entrambe le donne con giustizia ed equità.

I musulmani traggono l’ammissibilità della poliginia nell’Islam dal seguente versetto coranico:

“…E se temete di essere ingiusti nei confronti degli orfani, sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola o le ancelle che le vostre destre possiedono, ciò è più atto ad evitare di essere ingiusti.”

[Al-Qur’an IV: III – Surah An-Nisâ’, versetto N. 3]

Da questo verso si evince che è evidente che la poligamia non è né obbligatoria, né incoraggiata, ma meramente consentita. Il Corano mette in guardia anche sulla difficoltà di trattare giustamente tra più mogli:

“Non potrete mai essere equi con le vostre mogli anche se lo desiderate. Non seguite però la vostra inclinazione fino a lasciarne una come in sospeso. Se poi vi riconcilierete e temerete [Allah], ebbene Allah è perdonatore, misericordioso.”

[Al-Qur’an IV: CXXIX – Surah An-Nisâ’, versetto N. 129]

Ciononostante, ha reso un obbligo il rapporto giusto ed equo con le mogli. Se non si è sicuri di essere in grado di trattare equamente le mogli, il Corano raccomanda: “…allora sposatene solo una…”.

L’ingiunzione coranica, quindi, rendeva la poliginia restrittiva, se confrontata con la pratica prevalente nel mondo.

La poligamia nel contesto islamico odierno

La poliginia è interamente basata sulla scelta e sugli equilibri che ne seguono; quindi, la poligamia nell’Islam è ammissibile, ma non un requisito.

In effetti, la maggioranza degli uomini musulmani in tutto il mondo non sceglie il percorso della poliginia. Questo tipo di matrimonio è un carico incredibilmente arduo da sostenere in stretta conformità con la legge di Allah.

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Il mondo è molto diverso ora rispetto all’Arabia nel periodo in cui questi versetti furono rivelati. Quindi è facile capire perché così tanti musulmani siano caduti nella trappola di credere che la poligamia sia una pratica sporca e arcaica.

Per noi è importante ricordare che c’è una perfezione in ogni legge che Allah l’Eccelso ha rivelato e grande saggezza nello stile di vita del nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui.

La verità di Allah l’Eccelso è che mentre è possibile che un uomo possa trattare le varie mogli con equità, non è sempre possibile per un uomo amare romanticamente tutte le sue mogli allo stesso modo, perché è una questione di cuore.

Infatti, gli studiosi islamici concordano sul fatto che è questo il significato dietro questo ayat, ovvero versetto:

“…Non potrete mai essere equi con le vostre mogli anche se lo desiderate.”

[Al-Qur’an IV: CXXIX – Surah An-Nisâ’, versetto N. 129]

La poliginia è esclusiva all’Islam?

La domanda che sorge spontanea è: “L’istituzione della poliginia è nata con l’Islam”? Diamo un breve sguardo alle principali religioni e culture che suggeriscono chiaramente che non è questo il caso.

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La poligamia nell’Antico Testamento

L’Islam non ha inventato il sistema della poligamia. Esisteva molto prima che l’Islam entrasse nella scena degli eventi mondiali.

La Bibbia dice che Lamec, nipote di Adamo, “prese due mogli: il nome di una era Ada e il nome dell’altra era Zilla”.

Quindi la poligamia è esistita fin dai primi giorni della storia umana.

Molti personaggi della Bibbia avevano diverse mogli o concubine allo stesso tempo.

  • Abramo ebbe Sara e Agar. Abramo fu benedetto per la prima volta con il dono di un figlio attraverso Agar, che chiamò Ismaele, e poi fu benedetto con un altro figlio per mezzo di Sara, che chiamò Isacco.
  • Guardate anche l’esempio di Giacobbe; Egli ebbe quattro mogli e concubine: Lea e Rachele (entrambe erano cugine di Giacobbe), e aveva anche Bilha e Zilfa (entrambe erano schiave donate a Giacobbe dalle sue mogli). È da queste quattro donne che Giacobbe ebbe dodici figli che divennero gli antenati delle Dodici Tribù di Israele.
  • Davide, conosciuto in arabo come Dawūd, aveva almeno otto mogli i cui nomi sono noti, ne aveva molti altri di cui i nomi non sono noti. Il secondo libro di Samuele (nella Bibbia) parla delle “mogli” di David a Hebron e anche a Gerusalemme.

Di conseguenza, la poliginia è permessa nel giudaismo. Secondo la legge talmudica (ebraica), Abramo aveva tre mogli e Salomone aveva centinaia di mogli.

La pratica della poliginia continuò fino a quando il rabbino Gershom ben Yehudah (960 d.C. fino al 1030 d.C.) emise un editto contro di essa.

Le comunità ebraiche sefardite (della penisola iberica) che vivevano in paesi musulmani continuarono la pratica fino al 1950, quando un atto del rabbino capo di Israele estese il divieto di sposare più di una moglie.

 

La poligamia nel Nuovo Testamento

Non vi è alcun passo nel Nuovo Testamento che proibisca espressamente la poligamia, tranne che nel caso di vescovi e diaconi. Questa fu la comprensione dei primi Padri della Chiesa e per diversi secoli nell’era cristiana.

Westermarck, la nota autorità sulla storia dei matrimoni umani afferma: “In varie occasioni Lutero parla di poligamia con notevole tolleranza. Non era stato proibito da Dio: persino Abramo, che era un “perfetto cristiano”, aveva due mogli. È vero che Dio aveva permesso tali matrimoni a certi uomini dell’Antico Testamento solo in particolari circostanze, e se un cristiano voleva seguire il loro esempio doveva dimostrare che le circostanze erano simili nel suo caso; ma la poligamia fu indubbiamente preferibile al divorzio.

Nel 1650, subito dopo la Pace di Vestfalia, quando la popolazione era stata notevolmente ridotta dalla Guerra dei Trent’anni, il Kreistag di Norimberga approvò la risoluzione che da quel momento in poi ogni uomo avrebbe dovuto avere il permesso di sposare due donne. Alcune sette cristiane hanno persino appoggiato la poligamia con molto fervore.

Nel 1531 gli Anabattisti predicarono apertamente a Münster che colui che desidera essere un vero cristiano deve avere diverse mogli. Ed i mormoni, come ben si sa, considerano la poligamia addirittura un’istituzione divina.

La poligamia nell’Induismo

Sia la poliginia che la poliandria erano praticate in tempi antichi in alcune sezioni della società indù. L’induismo durante il periodo vedico sembra non aver né vietato né incoraggiato la poligamia. Secondo le Scritture, un matrimonio induista è indissolubile nella vita ma la poligamia era ancora dilagante nell’antica società induista.

Molti personaggi religiosi induisti, secondo le loro scritture, avevano più mogli. Il re Dashrat, padre di Rāma, aveva più di una moglie. Kṛṣṇa o Krishna aveva diverse mogli. Storicamente, i re occasionalmente prendevano concubine. Ad esempio, l’imperatore di Vijaynagara, Krishnadevaraya, aveva più “mogli”.

In base alla legge del matrimonio induista, come inteso dalla costituzione dell’India, la poligamia è proibita per gli induisti, i giainisti o jainisti e i sikh. Tuttavia, i musulmani in India possono avere più mogli. A partire dall’ottobre del 2006, le leggi sul matrimonio in India dipendono dalla religione del soggetto in questione. Ci sono stati tentativi per proporre una legge coniugale uniforme che avrebbe trattato tutti gli indiani allo stesso modo, indipendentemente dalla religione, ma questo non si è ancora verificato.

Ma ora che la poligamia è stata completamente vietata dalla legge, la monogamia è l’unica opzione per i praticanti della religione induista.

La poliginia è una soluzione

Poniamoci alcune domande oneste: qual è la situazione nei paesi che hanno vietato la poligamia? Amano davvero la “monogamia” sincera e fedele come norma? L’infedeltà e le relazioni sessuali extraconiugali sono più morali delle legittime relazioni protette tra marito e moglie, che si tratti di monogamia o poligamia? Quale delle due soluzioni è la migliore?

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Il dottor Jamal Badawi, uno studioso islamico canadese, afferma:

Il requisito dell’equità (parità di trattamento) esclude la fantasia secondo cui un uomo può “possedere tutte le donne che desidera“. Inoltre esclude il concetto di “moglie secondaria”, poiché tutte le mogli hanno esattamente lo stesso status e hanno diritto a diritti e rivendicazioni identici sul loro marito.

Ciò implica anche, secondo la legge islamica, che se il marito non è in grado di fornire un sostentamento sufficiente a nessuna delle sue mogli, quest’ultime possono recarsi in tribunale e richiedere il divorzio.

Ci sono alcune società nel mondo in cui la poliginia può essere una soluzione alternativa. Vediamo perché:

  • In primo luogo, il tasso di mortalità degli uomini, in particolare dei giovani, supera quello delle ragazze e donne. Ciò diventa evidente se facciamo riferimento alle vittime di incidenti come la guerra, cadute dall’alto, annegamenti, morti nelle miniere, incidenti automobilistici, incidenti sul lavoro, ecc.

A causa di questi incidenti, che non sono pochi, l’equilibrio tra uomini e donne si viene a perdere ed il rapporto tra uomini e donne aumenta. Questo è evidente nelle vittime delle recenti guerre, come le guerre di Iraq e Iran, America e Iraq, Russia e Afghanistan e le altre guerre interne, Serbia e Bosnia, e tutte le altre guerre che si verificano in tutto il mondo.

Il numero di morti umane in queste guerre è mostruosamente alto e la maggior parte delle morti riguarda uomini e giovani celibi o che si erano sposati di recente prima della loro scomparsa.

  • In secondo luogo, alcuni scienziati ritengono che la resistenza delle donne alle malattie sia superiore a quella degli uomini. Studi sulla morte di bambini, adolescenti e giovani adulti confermano questa teoria. La vita media delle donne è più lunga degli uomini. Tra l’altro, le statistiche mostrano un tasso più elevato di donne vedove rispetto agli uomini vedovi.

Conclusione

L’associazione esclusiva poligamia – Islam è un grave fraintendimento. La poligamia era praticata, spesso senza limitazioni, in quasi tutte le culture.

Nell’Islam, la poliginia non è un sostituto della monogamia, ma semplicemente un permesso per praticare una limitata poliginia, che è coerente con la visione realistica dell’Islam della natura umana, così come i bisogni sociali.

Come afferma il dott. Jamal Badawi: “Piuttosto che esigere un’ottemperanza ipocrita e superficiale, l’Islam esplora più a fondo i problemi degli individui e della società e fornisce soluzioni legittime che sono molto più vantaggiose di quanto non lo sarebbe se fossero ignorate”.

Se la poligamia sembra essere troppo impegnativa per voi, evitatela. Ma non insultatela mai, né con i vostri pregiudizi che formulate su coloro che la praticano e né con le vostre azioni se la praticate in modo scorretto o oltraggioso.

Allah ne sa di più;   الله اعلم

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